Confronti di “gusto”: Puglia vs Campania. In cucina Gianvito Matarrese e Mario Avallone

In uno dei salotti enogastronomici più in voga della città di Napoli, ovvero “La Stanza del Gusto“, si è svolta qualche settimana fa una cena a quattro mani realizzata dal patron del locale, Mario Avallone, e da Gianvito Matarrese (chef pugliese, proprietario del ristorante “Evo” di Alberobello, e vincitore del programma “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese).

Insieme hanno preparato un menù costituito da piatti della tradizione pugliese e partenopea, in particolare:

– Entrèe: Abbracciami Meglio, Spirito di Mare, Napolione; Cialledda pugliese, Sgagliozza secondo noi, Chutney di Cipolla rossa di Acquaviva e Pere, Mandorle, Capicollo di Martina Franca.

– Primi: Fagioli Carbonari; Orecchiette XXL fatte a mano con pesto di pistacchio, speck e cacioricotta pugliese (il piatto con cui lo chef Matarrese ha conquistato la simpatia di Alessandro Borghese).

– Secondi: Millefoglie di zucchine e ricciola affumicata; Bombette Alberobellesi con formaggio al prezzemolo handmade, e glassate al miele “giannotta” all’arancia rossa fatto in casa, maionese al caffè e pomodoro.

– Dessert: 80% e tartare di mandarino; Ricotta di bufala, menta, crumble al caffè e salsa all’arancia.

L’evento è stato organizzato da Gargiulo srl, azienda leader nella progettazione, installazione e manutenzione di canne fumarie, abbattitori di fuliggine, cappe aspiranti e impianti di filtrazione aria e grassi.

Minimo comune denominatore delle cucine di Avallone e Matarrese: il fatto che entrambi prendono in prestito ricette della tradizione e prodotti del territorio, che vengono o assemblati in maniera poco convenzionale o contaminati con ingredienti esotici.

A rafforzare ancora di più il conept dell’incontro tra tradizioni di diversi territori italiani la presenza di due eccellenti aziende vinicole: la marchigiana “Ciu Ciu”, e la sicialiana “Luparello” dei fratelli Walter e Massimiliano Bartolomei.

Il pane a lievitazione naturale (cotto in forno a legna) che ha accompagnato le pietanze era  dell’antica panetteria D’Auria.

 

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