Per il salmone selvaggio dell’Alaska l’estate è più fresca che mai

Gli estimatori del salmone selvaggio dell’Alaska lo consumano tutto l’anno, congelato da ottobre a maggio e fresco nei mesi che restano. Questo perché, in Alaska, la pesca è regolamentata da una legge speciale della Costituzione che prevede che “il pescato deve essere sempre utilizzato e conservato in conformità con il principio dello sfruttamento sostenibile
Nessuno spreco, dunque, per questo straordinario gioiello ittico del Pacifico, ma un profondo rispetto per la natura.
Il poterlo acquistare congelato tutto l’anno, a livello internazionale, è una risorsa fondamentale, in quanto il salmone selvaggio dell’Alaska rappresenta il meglio per un’alimentazione sana e corretta grazie al suo alto contento di Omega 3 e la sua naturalità dovuta al fatto che questo pesce si nutre esclusivamente di ciò che offre il suo habitat fatto di acque incontaminate.
Ora, però, il fatto di poterlo gustare fresco in tutta la sua bontà è un’occasione straordinaria, non solo per le sue peculiarità, ma anche perché l’estate è il momento in cui la freschezza del pesce è particolarmente apprezzata in tante sfiziose ricette.
Un’opportunità da non perdere e soprattutto facile da realizzare. Basta recarsi nelle migliori pescherie dei punti vendita presenti in tutta Italia e acquistarlo nel taglio preferito. La pesca, in Alaska, avviene infatti proprio da maggio a ottobre e viene trasportata nel mondo in modo integro e sicuro.
Le sue carni sono morbide, saporite, con quel sentore di mare che lo rende unico al mondo. Visitando il sito www.alaskaseafood.it troverete tante notizie su questo pesce straordinario oltre a molte ricette gustose suggerite da grandi chef.

 

 

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