Se è vero che la cucina è fatta di amore e passione, ma anche di ricordi, viaggi e sogni da U’ mammamì ad Ottaviano questo concetto si esprime al meglio. Merito della coppia nel lavoro e nella vita composta dallo chef Raffaele Ferriero (con esperienze nazionali e internazionali accanto a chef stellati) e dalla sommelier Mariarca Fiorillo che gli dà una grande mano anche in cucina, oltre ad aver firmato la carta dei vini in continuo ampliamento. In sala c’è Carlo Della Ragione che illustra i piatti con competenza. Un lavoro di squadra quello di U’ mammamì fatto con attenzione e rigore, perfetto sincronismo e sintonia soprattutto tra Mariarca e Raffaele, come si osserva dalla vetrata che separa la sala dai fornelli.
Una delle chicche dell’accogliente e intimo locale è proprio l’antica cantina sottostante che si vede anche dalla sala ristorante, e chissà che prossimamente non sarà questo uno spazio da valorizzare. E poi ovviamente protagonisti i piatti proposti in carta in cui la tecnica e la qualità delle materie prime si uniscono a sapori inediti, ma anche tradizionali, in una continua ricerca di gusto e sorpresa che piace e convince l’ospite.

Il benvenuto a tavola stuzzica l’appetito e la curiosità con semplici ed inediti ceci fritti, chips in tre gusti: a base di polenta, nero di seppia e fiori di zucca e come antipasto di mare takoyaki di polpo alla Luciana, la polpetta giapponese con ragù appunto di polipo alla Luciana, olive nere, maionese giapponese e filetti di tonno essiccato; non manca tra le proposte il bao, soffice e fatto in casa, condito con ragù, sintesi del sogno della coppia di visitare il Giappone. Tra gli antipasti di terra il pastrami sandwich di vitello – da condividere – con radicchio, mayo, senape e miele. Il risotto mantecato alla zucca mantovana servito con brasato di guanciale di vitello e gel di uva fragola è dal sapore avvolgente e autunnale, e sa tanto di territorio e di stagionalità dei prodotti. La pasta e piselli di mare è un must del menu dove non mancano le portate fuori carta, a seconda della disponibilità dei prodotti e della creatività dello chef. Ci sono i cannelloni alla genovese che sembrano crespelle, con Provolone del Monaco e cialda di parmigiano, l’abbondante zuppa di pesce o il soffice pan brioche con gelato agli arachidi caramellati per fare qualche esempio. Fine pasto un gelato al basilico e sale Maldon con olio extravergine d’oliva e il liquore al Piennolo e tante proposte goduriose, dalla particolare pastiera alla melanzana al cioccolato, per molti un ricordo delle nonne.
Emanuela Sorrentino
U’ mammamì
Via Giuseppe di Prisco, 113
Dal martedì al sabato pranzo e cena, domenica solo pranzo
Ottaviano – San Gennarello (NA)







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