Si è conclusa a Palazzo Della Valle la due giorni di eventi promossa da Agriturist Lazio, con il contributo di Arsial e Regione Lazio, per celebrare il sessantesimo anniversario dalla fondazione dell’associazione degli agriturismi italiani.
Il Forum “La nuova diversificazione in Agricoltura e l’integrazione dei servizi e dei prodotti”, che ha aperto i lavori lo scorso 18 novembre presso la struttura del Borgo Pallavicini Mori di Roma, è stato un’occasione per approfondire i principali temi di interesse per le aziende e gli operatori del settore. Il confronto ha visto la partecipazione, durante tutti i panel e i tavoli di lavoro di entrambe le giornate, dei rappresentanti istituzionali di Roma Capitale, Regione Lazio e Parlamento. Si sono registrati gli interventi del Senatore Giorgio Salvitti, Consulente del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dell’Onorevole Paola De Micheli, dell’Assessore ad Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini e dell’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, oltre che di tutti i massimi dirigenti di Confagricoltura, a partire dal Presidente Nazionale Massimiliano Giansanti e dal Presidente di Agriturist Italia Augusto Congionti.
Al centro del dibattito si sono posizionate la diversificazione in agricoltura, la multifunzionalità delle aziende agricole e la multimprenditorialità all’interno delle imprese stesse. Queste sono sfide che attendono un settore come quello agrituristico, dalle grandi potenzialità, che per aumentare la propria competitività necessita di integrarsi in primo luogo con le nuove tecnologie digitali, prima tra tutte l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è fare ciò conservando la sua identità, che fa della qualità, della sostenibilità e della socialità un tratto distintivo.
Un particolare focus è stato inoltre dedicato all’agricoltura sociale, a dieci anni dal varo della legge 141 del 2015, per sottolineare quanto sia importante implementare la dotazione finanziaria a sostegno di un settore dal forte valore sociale.
“Agriturist nasce proprio qui nel Lazio – ha dichiarato il Presidente di Agriturist Lazio Stefano Augugliaro – dall’intuizione di chi comprese quanto l’uomo avesse l’esigenza di riappropriarsi del suo tempo e del suo spazio, tornando dalla città alla campagna. Oggi che si prevede che il turismo sostenibile possa triplicare il suo fatturato, è necessario interrogarsi su come affrontare al meglio le sfide della modernità, prestando particolare attenzione al valore sociale del comparto dell’agricoltura sociale in termini di inclusione e valorizzazione della persona umana. Restare agganciati alla domanda, utilizzando anche la tecnologia, integrare e diversificare l’offerta, sono punti a cui stiamo lavorando confrontandoci con le istituzioni. Proprio sulla diversificazione, la Regione Lazio, grazie all’attenzione dimostrata dall’Assessore Giancarlo Righini, rappresenta un’avanguardia positiva, un modello che intendiamo far conoscere per essere esportato come buona pratica anche in altre regioni”.


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