Tra Sartù e Genovese: Iam Ià, la tradizione napoletana che ritorna a Pozzuoli

L’invito era di quelli che non si possono rifiutare per chi ama la vera cucina partenopea: Iam Ià Restaurant – Trattoria Napoletana ha inaugurato i battenti nel cuore di Pozzuoli con un menù che ha restituito “fiato e dignità” – per citare un’espressione spesso usata in queste occasioni – alla memoria gastronomica locale. Lo chef Mauro Buonanno ha guidato gli ospiti in un viaggio autentico che affonda le radici negli albori dell’Ottocento.

Non è solo una trattoria, ma un luogo che fa della selezione della materia prima il suo manifesto: dalla Pasta di Gragnano IGP ai Pomodori San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino, fino alle Cipolle di Montoro.

Tra le portate che lasciano il segno, spicca in modo particolare il Sartù di riso. Questo sontuoso timballo, le cui origini si perdono tra le cucine dei monzù al servizio dell’aristocrazia napoletana, è un equilibrio perfetto tra la morbidezza del riso e la ricchezza del cuore, che nell’esecuzione di Iam Ià ha raggiunto l’eccellenza in termini di sapore e consistenza. Un vero e proprio omaggio al “re dei piatti unici” campani.

Altrettanto memorabili sono state le Candele alla Genovese. Se il Sartù celebra la ricchezza e la pomposità, la Genovese è l’inno alla pazienza e alla cottura lenta. Un sugo “bianco” che nasce dal matrimonio sacro tra la carne (solitamente di manzo) e una montagna di cipolle, lasciate stufare per ore fino a ridursi in una crema dolce e avvolgente.

In un panorama gastronomico che spesso si perde tra sperimentazioni e fusion, l’inaugurazione di Iam Ià è un segnale forte: la vera innovazione risiede nel rispetto e nell’esaltazione della tradizione. Lo chef Buonanno e il suo team non si limitano a riproporre ricette, ma ne raccontano la storia e la filosofia, offrendo un’esperienza culinaria densa di sapore e significato.

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