“IMPRESE A CONFRONTO PER UNA GASTRONOMIA DI QUALITÀ”: CONSIDERAZIONI E FOTO DELL’INCONTRO CONCLUSIVO

Giovedì 28 aprile presso la sede napoletana della Camera di Commercio si è svolto l’incontro conclusivo del progetto “Imprese a confronto per una Gastronomia di qualità” realizzato da AICAST (Associazione Industria Commercio Artigianato Servizi e Turismo) con l’intento di mettere a confronto tutti gli attori principali del mondo gastronomico, che per troppo tempo a causa delle restrizioni legate alla pandemia sono stati costretti a lavorare in solitudine.

Giovedì 28 aprile presso la sede napoletana della Camera di Commercio si è svolto l’incontro conclusivo del progetto “Imprese a confronto per una Gastronomia di qualità” realizzato da AICAST (Associazione Industria Commercio Artigianato Servizi e Turismo) con l’intento di mettere a confronto tutti gli attori principali del mondo gastronomico, che per troppo tempo a causa delle restrizioni legate alla pandemia sono stati costretti a lavorare in solitudine.

Si sono infatti svolte, in cinque occasioni diverse, delle gare – confronto tra macellai, chef, pizzaioli, panificatori e pasticcieri, occasioni con un intento più educativo che competitivo, in quanto la loro finalità era quella di favorire lo scambio di opinioni, esperienze, informazioni, sul periodo appena trascorso, e di aspettative e intenzioni sul futuro prossimo.  All’incontro conclusivo hanno preso parte: Ciro Fiola, Presidente della Camera di Commercio di Napoli; Liliana Langella, Presidente dell’AICAST; Antony Di Gesto in rappresentanza dei pasticceri; Gabriele Cimmino in rappresentanza dei giurati; Gennaro Imperato in rappresentanza del comparto macelleria; Carmine Pacchiano in qualità di delegato dell’Associazione Panificatori Vesuviani; Diego Viola in rappresentanza della categoria dei pizzaioli.
Da tutti gli interventi è emersa la voglia di tornare ad esserci, e mostrare la gastronomia italiana al mondo, nonostante il periodo congiunturale particolarmente complesso, che sconta gli effetti di guerra, pandemia, rivolgimenti nelle catene della logistica e difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime. La pandemia prima e la guerra ora hanno portato a galla la vulnerabilità del nostro sistema alimentare. Ridurre lo spreco alimentare, questa la sfida dei prossimi anni che vede coinvolti sia i consumatori che gli operatori della gastronomia, della ristorazione e della grande distribuzione. Tutto questo avviene anche attraverso lo studio della materia prima affinchè essa possa essere sfruttata al meglio e in tutte le sue parti, attraverso l’utilizzo di prodotti a filiera corta, e attraverso il confronto con i colleghi e, dunque, il reciproco scambio di informazioni e conoscenze per ottimizzare e innovare il proprio lavoro.

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