Quale miglior vino se non il Gragnano potrebbe essere accostato alle castagne, essendo il vino nuovo di ogni vendemmia. Nel Palasimposium del Divin Castagne si è tenuto il seminario “Le virtù dei vini di Gragnano”ove Cantine Iovine presenti con il primo sorso della vendemmia. Una tipologia di vino storica che purtroppo è passata in secondo piano rispetto agli altri. Ma il Gragnano è un vino alla moda, è moderno perché è un vino semplice, non molto carico dal punto di vista alcolico e che piacevolmente accompagna cibi come: la pizza, il panuozzo, salsiccia e broccoli, sartù di riso, così come, i prodotti agerolesi.
Tra i vini in degustazione, anche, l’azienda Iovine con “Terra del Gragnano”: le cui uve provengono dai vigneti presenti nei terrazzamenti di Pimonte, a 400 metri sul mare, dove il microclima è particolarissimo grazie all’elevata escursione termica giorno-notte. Rifermentato in bottiglia, piuttosto che in autoclave, secondo il metodo classico, presenta un colore brillante dal colore rosso rubino. Al naso ritroviamo frutta polposa e matura, ciliegia, profumi che esprimono dolcezza. In bocca il sorso è pieno, frizzante ma non invadente, di elegante morbidezza e con una presenza di rosa canina.

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