Palmento Costanzo rinnova anche quest’anno la partecipazione al Vinitaly 2017

Palmento Costanzo rinnova anche quest’anno la partecipazione al Vinitaly 2017, salone internazionale del vino e dei distillati, in programma dal 9 al 12 aprile a Verona, nella Hall 2 Stand 92 della suggestiva location di Veronafiere. L’azienda vitivinicola della famiglia Costanzo, situata in Contrada Santo Spirito a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia, è pronta a presentare i suoi vini Etna Doc con le nuove annate, che seguono il fil rouge della sostenibilità ambientale e il variegato savoir faire dell’isola mediterranea, sottolineando l’importanza di una viticoltura green, attenta a salvaguardare la biodiversità e a limitare gli impatti sull’ambiente. Palmento Costanzo è l’unica azienda dell’Etna che svolge l’intero processo di vinificazione all’interno dell’antico palmento. Ogni dettaglio nell’impianto produttivo è parte di un minuzioso ingranaggio, frutto di una ricercata armonia tra esigenze logistiche e rispetto della struttura esistente.

Scorre l’Etna nella linfa vitale dei vigneti di Palmento Costanzo: un progetto di recupero territoriale a partire dall’antico palmento e dalla cantina, risalenti alla metà del XIX secolo, iniziato nel 2011 per volontà di Mimmo e Valeria Costanzo che lo hanno restituito alla dignità originaria di luogo pensato e organizzato per la produzione del vino. Il restauro conservativo è stato condotto secondo i principi della bioarchitettura, nel massimo rispetto del territorio con l’idea di riprodurre fedelmente il processo di produzione tradizionale, senza modificare la struttura originaria del palmento.

In cantina, il processo di lavorazione si svolge a ‘caduta’, dal livello più alto, che accoglie le uve appena raccolte, pigiate e subito poste nei tini di fermentazione, a quello inferiore dove si trovano le vasche di acciaio, fino a scendere nella bottaia. Qui, accanto a tonneaux e grandi botti in legno di rovere francese da 3000 e 5000 litri, sono state aggiunte 4 botti ad uovo da 2000 litri: la loro forma ovale consente di attivare il bâtonnage per effetto dei naturali moti convettivi dei liquidi, senza bisogno di attrezzature esterne.

Passopisciaro è un luogo di particolare valore per il vino etneo: segnato da numerose sciare – da qui il nome di passo attraverso le sciare “passu pi sciare” – e da un terroir unico, mutevole palmo dopo palmo, questo piccolo centro annovera un alto numero di Cru etneo. Il vino prodotto da vigne prefillossera – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Cattarratto – segue una nuova sperimentazione low alcohol, con una continua selezione di lieviti indigeni. Quattordici ettari vitati si estendono dai 600 agli 800 metri di altitudine: con un’età variabile da pochi anni al secolo abbondante, le viti prendono la forma del tipico alberello etneo, animando le centinaia di terrazze che si espandono sul versante Nord dell’Etna.

Palmento Costanzo nasce nel 2011 con la mission aziendale di valorizzare il territorio etneo, diventando, nel mondo, il punto di riferimento della cultura vitivinicola dell’Etna. Un’azienda innovativa, attenta ai valori della tradizione e della qualità, capace di produrre un’eccellenza unica nel suo genere, lasciando che il territorio esprima in esso la sua massima potenzialità. Il rispetto dell’ambiente e dell’opera dell’uomo generano la garanzia, il benessere e l’integrità del proprio vino Etna Doc.

 

Web site: palmentocostanzo.com.
Facebook: @palmentocostanzo
Instagram: @palmento_costanzo
Twitter: @Costanzo_Winery

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