Da Cap’alice si raccontano “Storie di Vini e Vigne”

Riprende il ciclo di incontri di “Storie di Vini e Vigne” a Cap’alice. Protagoniste di questo primo appuntamento autunnale due produttrici irpine e i loro vini straordinari: sono Diamante Renna Gaita con Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2009, 10, 13 e Marilena Bambinuto con Greco di Tufo 2012, 13, 14. Due vini che rappresentano il fiore all’occhiello non della produzione italiana.
Il Fiano Vigna della Congregazione accoglie consensi un po’ da tutto il mondo, è una icona per gli appassionati di vini bianchi decisi, vibranti e dalla forte identità territoriale. Antoine Gaita e sua moglie Diamante sono riusciti a far conoscere in tutto il mondo la vocazione del piccolo territorio di Montefredane per i suoi vini molto coinvolgenti e ben riconoscibili.
Decisa ed appassionata Marilena Bambinuto allo stesso modo interpreta il Greco di Tufo a Santa Paolina, vino dalla spiccata vena minerale, di grande spessore, affilato, capriccioso e di grande personalità.
Il racconto di un vino interpreta il racconto della propria vita e giovedì 10 novembre a Cap’alice Diamante e Marilena avranno tanto da dire. Presenterà la serata la giornalista Marina Alaimo.

Inizio degustazione alle ore 20.
Segue cena con i piatti di Cap’alice.

Menù

  • Risotto con zucca e pecorino bagnolese
  • Baccalà in umido con scarola
  • Flan al cioccolato e castagne di Montella

Costo euro: 35 euro
Prenotazioni ai numeri 081 191 68992 – 335 5339305

Cap’alice
Via Bausan 35 Napoli

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