Ad Alife le bontà sono di strada…

Le vie della bontà sono infinite… E ad Alife, città di origine romana, ce ne è una che porta dritto dritto a luculliani banchetti con piatti a base di fagioli e cipolle, e fiumi di Pallagrello. Sono proprio questi prodotti, insieme ad altri presi in prestito da realtà altrettanto virtuose, che hanno animato la prima edizione dell’evento – svoltosi ad Alife martedì 9 agosto – “Via delle Bontà” organizzato dall’associazione Apa dei produttori di cipolla alifana e dalla Proloco. L’obiettivo della manifestazione è coniugare tradizione e innovazione, prodotti simbolo della cultura enogastronomica campana e nuovi marchi. Tra questi ultimi: “Italcanapa“, una rete di imprese che intende realizzare, attraverso l’impiego e la diffusione della coltivazione della pianta di Canapa Sativa Industriale, un’innovazione dell’attuale modello dell’agricoltura industriale, in particolare organizzare la produzione, prima trasformazione e commercializzazione di prodotti innovativi e naturali che migliorano la vita delle persone, ricavati dalla coltivazione delle piante di Canapa Sativa o Industriale e principalmente destinati ai settori alimentare, cosmetico, energia e della bio-edilizia; la birra artigianale Karma, una bevanda che nasce nella terra felix, ai piedi del Matese, e che coniuga occidente ed oriente attraverso la fusione di ingredienti semplici come il mosto di vino, le bucce d’arancia, il limone e la mela annurca; l’iniziativa “Adotta una capra“, ideata dall’Associazione Giovani Speranze, che permette – con un contributo minimo annuale pari a 200 euro – di possedere una capra e giovare del formaggio prodotto dall’associazione (circa 6 kg all’anno).
La kermesse, curata nei minimi particolari dall’imprenditore Alberto Sasso, è inserita nel circuito “Mangiamed“, una serie iniziative che hanno l’obiettivo di riportare in auge la Dieta Mediterranea.
Vari i piatti che hanno potuto consumare le tantissime persone accorse all’evento: gli chef Emilio Pompeo, Lello Cangianiello e Umberto Ventriglia hanno preparato un panino alla Canapa con polpetta di marchigiana su crema di cipolla alifana al profumo di paprica affumicata; lo chef Angelo Fabozzo (Tabernola “Il Clanio”) ha proposto un croccante di rapa rossa con cipolla alifana caramellata sul sale, salsa di alici di Menaica e formaggio di Capra; il giovane pizzaiolo Pasquale Serra (brasserie “Est Ovest”) ha preparato una pizza con farina di Canapa, provola affumicata, patate al forno, salsiccia di maiale con semi di Canapa e un pizzico di Romano; allo chef Nino Cannavale sono toccati due compiti: l’elaborazione di una zuppetta di fagioli cera di Alife e cipolla alifana con annuglia e maiale casertano, e la preparazione del dolce (quale occasione migliore se non questa per presentare il dolce di bufala, realizzato con sfoglia di mozzarella, un sottile pan di Spagna, ricotta di bufala, gocce di cioccolato, pistacchi e canditi). Ancora, lo chef Cannavale ha presentato un’altra sua creazione: il pesto alla Canapa con le noci della Maddalena.
Ha fatto da cornice all’evento un mercato animato da prodotti “made in Campania”: la cipolla di Alife di Alberto Sasso, il pomodoro del piennolo di Angelo di Giacomo, l’olio extravergine di olive del Cilento di Maria Pia Paragano, i prodotti caseari di Santagata e dell’azienda agricola “Le Curti”, il tonno di Pisciotta proposto da Michele Amato, i prodotti a base di Canapa di Italcanapa (la farina ottenuta da molitura a pietra, la pasta da essa ottenuta, e la “Canamilla”, tisana a base di Canapa e camomilla), il fagiolo di Controne di Domenico Tancredi e i formaggi dell’azienda agricola Savoia.

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