Record a Napoli: l’Unione fa la pizza… di 1853,88 cm!

Ieri, mercoledì 18 maggio, a “L’Unione fa La Pizza” pizzaioli di tutto il mondo hanno superato se stessi impastando e cuocendo la pizza più lunga del mondo e impiegando 6 ore e 11 minuti! Il giudice del Guinness World Record ha decretato il raggiungimento dell’obiettivo misurando una pizza napoletana lunga ben 1853,88 cm!
Alla manifestazione, ideata e promossa da Pizza Village, con il Patrocinio del Comune di Napoli e della Fondazione Univerde ed in collaborazione con l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, hanno aderito 250 pizzaiuoli italiani e stranieri che con la loro professionalità hanno saputo interpretare la cultura e l’arte dei pizzaiuoli napoletani. Tra questi anche alcuni allievi di sei istituti alberghieri campani (Vico Equense, Ottaviano, Ercolano, Pozzuoli, Bagnoli e il Cavalcanti di Napoli), ovvero tutti quelli che il 15 luglio prossimo partiranno per Londra, ove faranno uno stage di una settimana completamente sostenuto da Rossopomodoro. Questo è il passo inaugurale della nuova qualifica di “Pizzaiolo napoletano” che è stata introdotta nei suddetti istituti.
L’Unione fa la pizza si pone il nobile intento di celebrare la fratellanza e l’unione tra i popoli attraverso il prodotto gastronomico italiano più famoso ed esportato al mondo. Grazie alle mani sapienti dei Maestri pizzaiuoli partecipanti, il lungomare Caracciolo è stato invaso da una pizza napoletana lunga 1853,88 cm e larga 50 cm, preparata rigorosamente nel rispetto delle linee guida del disciplinare STG e usando solo ingredienti campani DOC: 2000 kg di farina (l’unica al mondo certificata STG), 1600 kg di pomodoro, 2000 kg di fiordilatte, 200 litri di olio e 30 kg di basilico.
Al termine della performance, la pizza è stata offerta ai presenti e grazie al coordinamento dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, è stata donata all’Associazione Camper Onlus, che da più di 15 anni si occupa di offrire servizi per l’integrazione a persone senza fissa dimora, a Croce Rossa Italiana e all’Associazione Chicchi di Grano. In serata le associazioni, con il coordinamento del Centro Salvatore Buglione, si sono occupate di distribuire 1 chilometro della pizza del record offrendo così un pasto caldo a chi ne ha bisogno.
Inoltre, grazie all’intervento del Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, di Coldiretti e dell’Associazione del Piazzaiuoli Napoletani è stata ufficialmente rilanciata la campagna #pizzaunesco, a sostegno della candidatura dell’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Valorizzazione dell’arte dei pizzaiuoli napoletani, sostegno della filiera agroalimentare campana, della cultura e delle tradizioni partenopee, questi gli obiettivi di una intensa attività di sensibilizzazione internazionale che condurrà all’annuncio del raggiungimento di un milione e mezzo di firme in occasione della prossima edizione del Napoli Pizza Village di settembre 2016.

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