Ristorante pizzeria “Le Parùle” : quando pizza e prodotti nostrani fanno pendant

Fra i vari ristoranti e pizzerie del vesuviano, “Le Parùle” è tra i locali in cui i piatti e le pizze più riescono a mettere in evidenza i sapori e le specialità nostrane. Situato a Ercolano (NA), alla Via Sacerdote Benedetto Cozzolino n. 70 (lungo la strada che collega Torre del Greco a S. Sebastiano al Vesuvio), questo tempio del gusto è gestito da Giuseppe Pignalosa, rappresentante della terza generazione dei pizzaioli della sua famiglia. Con una gestione molto attenta all’ospitalità, alla cortesia ed alla massima qualità degli ingredienti, il ristorante pizzeria

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Giuseppe Pignalosa

 

Le Parùle è sempre pronto ad accogliere i buongustai che scelgono di assaporare la vera pizza napoletana, fatta con passione e creatività, in un locale non molto grande ma molto accogliente e sempre apprezzato dai suoi visitatori. Fra le specialità preparate da Giuseppe, vale sicuramente la pena menzionare tra le pizze tradizionali la Margherita classica, la Margherita del piennolo, la Marghertia corbarino, la pizza fritta; tra le pizze speciali sono invece da assaggiare la tonnata (con fior di latte di Agerola, tonno di Pizzo Calabro, cipolla rossa di Tropea, basilico fresco, olive nere, pomodorino del piennolo del Vesuvio, olio evo), la Vesuvia (con fior di latte di Agerola, stoccafisso, olive di Gaeta, capperi, basilico, buccia di limone di Sorrento, olio evo), Le Parùle (con provola di Agerola, papacella napoletana, olive nere di Gaeta, capperi, olio evo) e la Giagiù (con pomodorino giallo da serbo, burrata, alici di Cetara, buccia di limone di Sorrento, olio evo).

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Pizza Margherita

 

L’IMPASTO E GLI INGREDIENTI PER LA FARCITURA

La famiglia Pignalosa non perde mai di vista la tradizione napoletana, utilizzando comunque tecniche moderne che assicurano un’altissima qualità della pizza e una sua straordinaria leggerezza e digeribilità. L’impasto è realizzato con una selezione di farine di altissima qualità ed è frutto di una lievitazione lenta e naturale di almeno 30 ore.
Le parùle sono gli orti che caratterizzavano la collina sulla quale è allocato il ristorante. Il locale fa parte dell’Allenza dei Cuochi e dei Presidi Slow Food. L’Alleanza è una rete internazionale di cuochi che si impegnano a valorizzare i prodotti dei Presidi. Le Parùle seleziona con cura ogni singolo prodotto per le sue pizze. I pomdori utlizzati, ad esempio, sono i San Marzano DOP, il Pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP e il Corbarino. Il fior di latte proviene dai Monti Lattari. L’olio extravergine di oliva, di elevata qualità, è dell’azienda Villa Dora.

ABBIAMO PROVATO PER VOI…

Nel corso di un pranzo di presentazione alla stampa del nuovo menù del ristorante pizzeria Le Parùle, evento svoltosi ieri e organizzato dalla food & wine consultant Marina Alaimo e dalla giornalista Laura Gambacorta, abbiamo degustato le seguenti pizze, che vi consigliamo di assaggiare in abbinamento ai vini indicati (tutti appartenenti alla nuova carta dei vini):

–          PIZZA PATANEGRA: pata negra, fior di latte dei Monti Lattari, mele annurche e noci.
In abbinamento: Champagne Bruno Paillard Brut Première Cuvèe.

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Pizza Patanegra

 

 

–          PIZZA KATHARINA: salmone affumicato Lofoten, burrata di bufala, porri e granella di pistacchi.
In abbinamento: Greco di Tufo 2014 Cantina Bambinuto.
Curiosità: la pizza ha il nome della moglie del proprietario dell’azienda “Lofoten sea food” di Somma Vesuviana, grossista di salmone e baccalà.

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Pizza Katharina

 

–          PIZZA AGOSTINO, la “pizza gourmet con Ferrarelle” presentata al Taste of Christmas Bologna: baccalà al vapore, fior di latte dei Monti Lattari, scarola napoletana, olive di Gaeta, capperi di Pantelleria, alici di Cetara e buccia di limoni di Sorrento.
In abbinamento: Bardolino Chiaretto Classico 2014 Villabella.
Curiosità: la pizza prende il nome dallo chef stellato Agostino Iacobucci. E’ stata creata dallo chef e da Giuseppe Pignalosa, ed ha avuto un notevole successo al Taste of Christmas Bologna.

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Pizza Agostino

 

 

–          PIZZA D’INVERNO: verza piccante, pancetta croccante, fior di latte dei Monti Lattari, castagne e noci.
In abbinamento: Chianti Classico Riserva 2010 Badia a Coltiburno.

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Pizza d’inverno

 

–          PIZZA FRITTA OVO CONCIATO: pizza fritta ripiena con uovo e conciato romano.
In abbinamento: Aglianico del Taburno 2013 di Nifo Serrapocchiello.
Curiosità: questa pizza deve essere fritta giusto un po’ per evitare che l’uovo all’interno si cuocia troppo (l’uovo deve colare fuori al taglio).

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Pizza fritta ovo conciato

 

E’ stato poi servito un singolare dessert preparato da Pina Moltierno, che a gennaio aprirà nel casertano “Vanilla Ice Lab”, un laboratorio che effettuerà solo forniture e venderà gelato in vaschette da asporto e in coppette (queste ultime solo per gli amici!). Pina ha deliziato tutti i commensali con un sorbetto al pomodoro, un gelato salato (gastronomico, come si suol dire) che viene generalmente servito come intermezzo tra due primi o come aperitivo. I pomodori sono stati canditi al forno per circa 15 ore, privati dei semi e guaiti con semi di girasole. Il gelato è stato  servito con stracciatella di bufala e pane pizza croccate.

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Sorbetto al pomodoro

 

Hanno chiuso deliziosamente il pranzo il panettone con albicocche del Vesuvio e il panettone ai frutti di bosco della Pasticceria Mennella accompagnati dai liquori dell’Antica Distilleria Petrone (nocino campano, Guappa, crema liquore al cioccolato, Falernum Elixir).

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