EXPO DI MILANO: oggi in scena lo chef stellato Paolo Gramaglia con “Quando Mangio mi sento un Re”

Quando mangio mi sento un Re” è il progetto messo in campo dall’Associazione Nazionale “Mani Tese” e Vervello 1888, iniziativa che sarà presentata ufficialmente all’Expo di Milano oggi, 1 ottobre, per la Sovranità Alimentare e il Diritto al Cibo.
Da oltre 50 anni Mani Tese si occupa di lotta alla fame e diritto al cibo e anche quest’anno vogliamo coinvolgere importanti ristoratori nella campagna “‘quando mangio mi sento un Re’ – illustra Valerio Bini, Presidente di Mani Tese –  per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per importanti progetti in Africa. Siamo felici ed onorati che sia Paolo Gramaglia, Chef stellato del Ristorante President di Pompei, a lanciare la nuova edizione della Campagna in un contesto importante come quello di Expo Milano 2015“.
La presentazione, che si svolgerà presso padiglione 120 – cluster cereali e tuberi-, inizierà alle ore 18:00. Ci saranno i saluti iniziali di Barbara Cerizza, Coordinatrice Generale di Mani Tese, e seguirà lo show cooking dello chef stellato Paolo Gramaglia, con approfondimenti culturali legati ai cibi e i pani dell’antica Pompei.
Sono onorato di fare il taglio del nastro di questo importante progetto internazionale – spiega Paolo Gramaglia – e confido nella sensibilità dei miei colleghi, che invito ad aderire per far crescere l’iniziativa e raccogliere sempre più fondi per le aree disagiate dell’Africa, aiutando tanti bambini a gustare la vita”.
Il progetto “Quando Mangio mi sento un Re” nasce infatti come una vera e propria mobilitazione territoriale per il Diritto al Cibo, che coinvolge ristoratori ed istituti alberghieri, attraverso una campagna di sensibilizzazione indirizzata ai consumatori per raccogliere fondi che andranno a finanziare i progetti dell’associazione in Benin e Sud Sudan, paesi africani tra i più poveri al mondo. L’obiettivo dei progetti e il miglioramento della sicurezza alimentare attraverso l’aumento della produzione agricola e il sostegno alla ricostruzione della filiera agroalimentare della Manioca, base dell’alimentazione locale e quindi fondamentale nell’ottica del mantenimento della bio-diversità e dell’autosufficienza alimentare.

 

 

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