La natura e il gusto trionfano a Casa Lerario

Il viaggiatore goloso si spinge all’interno conscio di essere ripagato non solo dalla bellezza dei paesaggi, ma anche e soprattutto da autentiche scoperte enogastronomiche. Casa Lerario rientra a pieno titolo in queste scoperte. Accoglienza, semplicità, ma anche assoluto mestiere da parte di Pietro Lerario, padrone di casa ideale, e della sua famiglia – moglie, mamma e figli -, attenti registi e maestri di accoglienza.
Il casale si erge su terreni  particolarmente favorevoli alla coltivazione dell’ulivo e ricchi di boschi incontaminati dov’è possibile imbattersi in diverse specie vegetali e animali, nel loro habitat naturale. In questo paradiso di natura e gusto ubicato a Melizzano, ai piedi del monte Taburno nel cuore del Sannio, si giunge semplicemente facendo attenzione alle indicazioni stradali.
A Casa Lerario il menù a KM zero è vero ed applicato, si ritorna alla genuinità, alla riconoscibilità del prodotto. Quasi tutto quello che viene servito è prodotto in proprio; di tanto in tanto arriva in cucina qualche special guest, come i vini della Fattoria La Rivolta oppure la pasta del Pastificio dei Campi utilizzati per l’ultimo del ciclo di quattro appuntamenti denominato “8rto X 4uattro” ed organizzato dai giornalisti enogastronomici Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo, che si sono avvalsi dell’ausilio di rinomati chef.
Proviamo a farvi immaginare attraverso parole e immagini quello che sabato 2 maggio abbiamo vissuto e che tra non molto potreste vedere con i vostri occhi ed assaporare con la vostra bocca.

 

Si parte con crostini di pane che abbracciano un godurioso patè di trota affumicata. Si accompagna con un calice di “Falanghina del Sannio” Dop Taburno 2013. Qualche curiosità sulla preparazione del patè: lo chef (questa volta è toccato a Cristian Torsiello fare da patron nelle cucine di Casa Lerario) ha spiegato che la trota viene prima marinata e poi leggermente affumicata; successivamente viene amalgamata alla panna fresca e a pochissimo burro. Semplice, ma suggestiva, la presentazione del piatto, per la quale viene utilizzata l’erba cipollina e la crema di cavolfiore sulla quale sono tenuti in equilibrio i crostini.

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Ortoxquattro: martellata salata, fonduta di provola e verdure di stagione. Un altro antipasto. Un piatto delizioso. Perfetti gli ortaggi (melanzane, pomodori, asparagi e carciofi) nell’accostamento e nel condimento. Serviti immersi nella fonduta di provola (una besciamella alla quale viene aggiunta la provola a 80°C). Intrigante l’accento agre dato dal limone sugli asparagi.

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Mischiato potente di Gragnano “Pastificio dei Campi” con piselli, basilico e pomodoro. La pasta di Gragnano ha di suo un “carattere forte”. Il contrasto con la dolcezza della crema di piselli è smorzato dalla presenza degli stessi piselli messi a crudo e dall’acidità della sorprendente salsa di pomodoro (una “miscellanea” di pomodorini, capperi, aglio, basilico e olio). Ottimo il “Fiano Taburno Sannio” Beneventano Bianco IGP 2012 in abbinamento.

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Ci-pollo: petto e coscia, salvia e insalatina di cipolle all’arancia. Ecco il pollo cotto a 60°C per due ore e mezza e ingolosito da patate a cipolle. La cipolla intera è arricchita in cottura con succo e buccia d’arancia, salsa di soia e pepe. Il tutto accompagnato da un esaltante vino: il “Sogno di Rivolta” Beneventano Bianco IGP 2012.

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Mela annurca e cioccolato bianco. Un dessert che regala forti emozioni. Le mele sono cotte al forno, con un pizzico di sale, e poi passate al vapore. Non può mancare il tocco beneventano, conferito dal delizioso croccantino che arricchisce il piatto.

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Dulcis in fundo gli “Elisir di Casa Lerario”: deliziosi liquori al rosmarino e liquirizia ed un fuori programma, la grappa di aglianico al cioccolato (con cioccolato fondente al 90%).

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L’agriturismo è dotato di alcuni mini appartamenti in cui è possibile soggiornare, magari per godersi la natura o visitare il Castello Caracciolo che si trova nei pressi della struttura. Immerse nella campagna, le camere sono ricavate dalla ristrutturazione della casa rurale. Ogni stanza, fresca d’estate e calda d’inverno, è stata restaurata rispettando la natura originaria delle antiche abitazioni rurali, preservandone la suggestione che si affianca oggi a tutti i comfort di un B&B di charme.

Insomma, il Sannio vero, schietto, genuino vi attende!

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